Statuto2018-01-23T18:09:53+00:00

Statuto

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1
(Denominazione e sede)

1. E’ costituita in Feltre, frazione Celarda, una libera Associazione democratica ed apartitica senza scopi di lucro, con il fine di promozione sociale, denominata “CASEL DE CELARDA”.
2. L’Associazione ha sede in Feltre, frazione Celarda, presso l’edificio dell’ex Latteria Turnaria.
3. L’Associazione potrà avere altrove, sempre nell’ambito della frazione di Celarda, propri recapiti e sedi operative o secondarie.

Articolo 2
(Statuto)

1. L’Associazione di promozione sociale “CASEL DE CELARDA” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge n. 383 del 2000, della normativa regionale sull’associazionismo di promozione sociale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
2. L’Assemblea delibera un eventuale Regolamento di esecuzione dello statuto, per la disciplina di aspetti organizzativi e gestionali più particolari.

Articolo 3
(Efficacia dello statuto)

1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Associazione.
2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Articolo 4
(Modificazione dello statuto)

1. Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea da adottarsi con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti”.

Articolo 5
(Interpretazione dello statuto)

1. Lo Statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’Articolo 12 delle preleggi del Codice Civile.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 6
(Finalità e obiettivi)

1. La finalità dell’Associazione è quella di promuovere attività di carattere culturale, sociale e civile nell’ambito della popolazione del paese di Celarda, svolgendo attività di promozione ed utilità sociale.
2. Per il raggiungimento dei propri fini sociali, l’Associazione intende collaborare con gli Enti locali ed Istituzionali, le varie Associazioni civili, Religiose e di Volontariato individuale od organizzato con i seguenti obiettivi:
a) Salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico culturale anche attraverso il recupero e restauro di edifici di valenza collettiva, scuole, chiese e cura delle testimonianze storiche locali e di quelle della cultura rurale.
b) Valorizzazione e tutela dell’ambiente locale anche con riferimento al Vincheto (tutelata tra l’altro dalla Convenzione internazionale di Ramsar), al Monte Miesna, al fiume Piave e alla suggestiva ‘rosta’che attraversa il territorio di Celarda e lambisce l’edificio dell’ex Casel.
c) Valorizzazione dell’accoglienza, delle potenzialità di carattere turistico e dei prodotti locali.
d) Collaborazione con le Associazioni di protezione civile ed altre Associazioni di volontariato.
e) Collaborazione con il mondo giovanile, associazioni sportive e le relative organizzazioni.
f) Promozione di attività didattiche e di approfondimento volte allo studio e alla conservazione delle tradizioni locali.
g) Collaborazione con gli Enti pubblici per il conseguimento delle finalità sopra già descritte.
3. Per ottemperare ai suddetti obiettivi è prevista la possibilità di programmare tutte le attività che siano di interesse per la popolazione, in un momento più vasto e più aperto di incontri produttivi della cultura e del tempo libero.
4. In tale contesto la Sede costituisce il principale tessuto connettivo per la manifestazione di interrelazione comunitaria e di solidarietà sociale.
5). La gestione della Sede sociale pertanto, viene esercitata dall’Associazione in forma diretta ed in proprio, in tutte le operazioni di amministrazione interna e dei servizi. Possono essere proposte forme di collaborazione con altri Enti ed Associazioni. In conformità alle finalità istituzionali, l’uso della Sede è riservato ai soci, ai collaboratori ed i servizi sono resi gratuitamente.
6. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di attività complementari a quelle statutarie e a quelle ammesse dalle leggi in materia.
7. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
8. L’Associazione provvederà ad assicurare tutti i soci volontari che presteranno la loro attività lavorativa anche se in modo occasionale.

Articolo 7
(Ambito di attuazione delle finalità)

1. L’Associazione opera prevalentemente nel territorio del Comune di Feltre.

TITOLO III – I SOCI

Articolo 8
(Ammissione)

1. Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche (in numero illimitato) che condividono le finalità indicate dallo statuto.
2. L’ammissione all’Associazione è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo, dichiarando di obbligarsi all’osservanza dell’atto costitutivo e del presente Statuto.
3. I soci si distinguono in Promotori ed Ordinari.
Sono promotori i soci ammessi a far parte dell’Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo nei 30 giorni successivi all’atto di costituzione.
Sono soci ordinari coloro che, possedendo i requisiti richiesti, vengono su loro richiesta, ammessi a far parte dell’Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo dopo i 30 giorni suddetti.
Per l’ammissione dei soci ordinari, il Consiglio Direttivo si doterà di apposito regolamento coerente con lo spirito e le finalità del presente statuto.
Se la richiesta è formulata da persona giuridica, la domanda deve contenere le seguenti indicazioni:
a) denominazione o Ragione Sociale, la sede e l’attività che ne forma l’oggetto;
b) la qualità della persona che sottoscrive la domanda;
c) il numero dei soci che costituiscono la persona giuridica;
d) l’ammontare della quota che si propone di sottoscrivere;
Alla domanda deve essere unita copia dell’atto costitutivo e del relativo statuto nonché della relativa deliberazione.
Il socio persona giuridica possiede tutti i diritti ed i doveri dei soci ordinari ad esclusione del diritto di voto attivo e passivo.
4. Il candidato ammesso dal Consiglio Direttivo acquisterà la qualità di socio solo previo versamento della quota sociale di ammissione fissata dal Consiglio Direttivo.
5. Il socio dovrà, altresì, impegnarsi, se necessario, a versare la quota annuale per spese di ordinaria amministrazione, quota che verrà fissata annualmente dal Consiglio direttivo. Questa ultima somma non è restituibile in nessun caso.
5. Ogni socio, per il solo fatto di aver ottenuto tale qualità, si intende abbia incondizionatamente accettato il presente Statuto e risponde a tutti gli obblighi assunti dall’Associazione, sino alla concorrenza della quota sottoscritta.
6. Il socio che volesse recedere dall’Associazione deve darne comunicazione scritta.

Articolo 9
(Diritti)

1. Gli aderenti all’Associazione, se maggiorenni, hanno il diritto di eleggere gli organi sociali.
2. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
3. Gli aderenti all’Associazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti stabiliti dall’Associazione stessa.
4. I soci impossibilitati a partecipare alle assemblee possono farsi rappresentare da altro socio, in regola con i requisiti richiesti, tramite delega sottoscritta.

Articolo 10
(Doveri)

1. I soci devono versare nei termini fissati la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

Articolo 11
(Recesso ed esclusione)

1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.
2. I soci che non avranno comunicato la loro volontà di recedere entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di adesione. Sono dichiarati decaduti i soci che senza giustificato motivo non partecipano a cinque assemblee consecutive.
3. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
4. L’esclusione è proposta dal Consiglio Direttivo e ratificata entro 30 gg. dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
5. I soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

TITOLO IV – GLI ORGANI

Articolo 12
(Indicazione degli organi)

1. Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Collegio dei Sindaci.
2. Qualunque prestazione fornita dagli aderenti e l’attività svolta dai componenti il Consiglio Direttivo e componenti del Collegio dei Revisori dei Conti deve intendersi assolutamente gratuita.
3. Tutte le cariche sono elettive.

CAPO I : L’ASSEMBLEA

Articolo 13
(Composizione)

1. Le Assemblee sono composte da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa o in delega da conferirsi ad altro socio.
2. Ogni qualvolta siano costituite regolarmente esse rappresentano tutti i soci e le loro deliberazioni prese in conformità del presente statuto e delle leggi sono obbligatorie per tutti i soci, ancorché non intervenuti dissenzienti.

Articolo 14
(Funzioni)

1. L’Assemblea:
a) provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;
b) approva i bilanci consuntivo e preventivo;
c) delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
d) delibera sulle modifiche al presente Statuto;
e) delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia dovuto per legge;
f) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Articolo 15
(Convocazione)

1. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno al più tardi entro 120 giorni dalla chiusura del bilancio, per l’approvazione del bilancio dell’esercizio precedente, per la trattazione delle altre proposte all’ordine del giorno e, quando ne ricorre la necessità, per la nomina dei Consiglieri e dei Sindaci revisori.
2. Le Assemblee straordinarie sono convocate ogni qualvolta il Consiglio Direttivo e/o il Collegio dei Sindaci lo reputino necessario o su richiesta motivata e sottoscritta almeno da un decimo dei soci; in questo ultimo caso il Consiglio ha l’obbligo di indire l’adunanza al più tardi entro un mese dalla domanda.
3. Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso scritto e con ordine del giorno.
4. L’avviso di convocazione delle assemblee, tanto ordinarie quanto straordinarie, unitamente all’ordine del giorno, sarà inviato personalmente a ciascun socio con lettera almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione. Nello stesso avviso sarà indicato il giorno della seconda convocazione nel caso che la prima andasse deserta.
La seconda convocazione non potrà aver luogo se non sia trascorso almeno un giorno dalla prima.

Articolo16
(Validità dell’assemblea)

1. Le Assemblee sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aderenti presenti in proprio o in delega da conferirsi ad altro aderente.
2. In seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o in delega.
3. Ogni socio può ricevere al massimo una delega.

Articolo 17
(Votazione)

1. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
2. I voti sono palesi tranne quelli riguardanti persone.
3. A ciascun socio, che sia iscritto nel libro dei soci da almeno tre mesi spetta un voto.
4. Egli potrà farsi rappresentare mediante lettera vistata dalla Presidenza dell’Associazione soltanto nel caso dovuto a valido impedimento.
5. Nell’assemblea le votazioni si fanno per alzata di mano; dovranno farsi per appello nominale quando ne facciano domanda almeno un terzo dei soci presenti o rappresentati.
6. Le nomine si fanno a maggioranza relativa dei presenti ed a schede segrete.

Articolo 18
(Verbalizzazione)

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in verbale (redatto dal segretario) e sottoscritto dal Presidente.
2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’associazione.
3. Ogni aderente dell’associazione ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

CAPO II : IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 19
(Composizione)

1. Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 5 fino al massimo di 9 membri, comunque in numero dispari, eletti dall’assemblea dei soci, che siano in regola con i versamenti ed elegge, fra i propri membri, il Presidente ed il Vice Presidente. Il Consiglio direttivo, se lo ritiene opportuno, può eleggere fra i suoi membri, a maggioranza dei presenti, il Segretario ed il Cassiere.
2. Il Consiglio Direttivo si raduna per invito del Presidente, normalmente ogni tre mesi; sarà anche convocato ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno, oppure a richiesta della maggioranza dei Consiglieri o dei Sindaci effettivi. La domanda deve indicare l’oggetto della convocazione.
3. Mancando il Presidente ne assume le mansioni il Vice Presidente.
4. Le adunanze del Consiglio sono valide quando intervengono almeno la maggioranza dei Consiglieri, compreso il Presidente.
5. L’avviso di convocazione è spedito o consegnato dal Presidente almeno tre giorni prima dell’adunanza.
6. I consiglieri che senza giustificato motivo non intervengono per tre sedute consecutive alle adunanze del Consiglio, saranno considerati dimissionari con delibera del Consiglio Direttivo, per presa d’atto.
7. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei componenti.
8. I componenti il Consiglio durano in carica 3 anni e sono rieleggibili; essi contraggono, per gli effetti della loro gestione, le responsabilità determinate dal Codice Civile.
9. In caso di recesso o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti. Nel caso in cui ciò non sia possibile, il Consiglio, qualora mantenga la maggioranza assoluta dei componenti, provvederà alla sostituzione dei consiglieri decaduti nel corso della successiva Assemblea dei soci.
10. Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per tutti gli atti della gestione sia ordinaria che straordinaria dell’Associazione, senza eccezione di sorta e segnatamente ha tutte le facoltà per l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali. Il Consiglio ha quindi anche la facoltà di transigere in via arbitrale di amichevole compositore di acquistare e vendere immobili, di contrarre mutui passivi, di fare qualsiasi operazione di banca, ad acconsentire ad ipoteche passive, di accedere, postergare, ridurre e radiare ipoteche e qualsiasi annotazione ipotecaria, di acconsentire ad ipoteche passive, di accedere, postergare, ridurre e radiare ipoteche e qualsiasi annodamento ipotecario, di rinunciare ad ipoteche anche se legali esonerando il Conservatore dei Registri Immobiliari, da qualsiasi responsabilità, di compiere ogni operazione presso gli Uffici del debito pubblico, della Cassa Depositi e Prestiti e presso ogni altro Ufficio pubblico o privato e di nominare procuratori speciali.
11. Il Consiglio ha, altresì, facoltà di richiedere ai soci un contributo per far fronte ad eventuali spese di amministrazione eccedenti le normali necessità.

Articolo 20
(Presidente del Consiglio direttivo)

1. Il Presidente del Consiglio Direttivo è il Presidente dell’Associazione.

Articolo 21
(Durata e funzioni)

1. Il Consiglio direttivo, che rimane in carica per il periodo di tre anni, può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei soci.
2. Il Consiglio Direttivo svolge, su indicazione dell’assemblea le attività esecutive relative all’Associazione di volontariato.

CAPO III: IL PRESIDENTE

Articolo 22
(Elezione)

1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, a maggioranza dei presenti.
2. Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio a maggioranza dei presenti.

Articolo 23
(Durata)

1. Il Presidente dura in carica tre anni.
2. Il Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei voti, può revocare il Presidente.
3. Un mese prima della scadenza il Presidente convoca l’Assemblea per le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 24
(Funzioni)

1. Il Presidente rappresenta a tutti gli effetti l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione.
2. Il Presidente presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
3. Sottoscrive il verbale dell’assemblea e cura che sia custodito presso la sede dell’Associazione, dove può essere consultato dagli aderenti.
4. Il Presidente e, in caso di mancanza o impedimento i Vice Presidenti, hanno la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e la firma sociale.
5. Al Presidente, o in mancanza, al Vice Presidente, il Consiglio potrà delegare per un tempo determinato tutti o in parte dei poteri.

Articolo 25
(Elezione. Durata e funzioni)

1. Ogni triennio e con le modalità stesse stabilite per la nomina del Consiglio Direttivo l’Assemblea dei soci provvede alla nomina di tre Sindaci effettivi e due supplenti, anche non soci, per la sorveglianza delle operazioni sociali, per la revisione del bilancio e per quanto altro stabilito dalla legge.
2. Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall’Assemblea tra i componenti del collegio medesimo. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. I Sindaci hanno l’obbligo di assistere alle Assemblee ed alle Adunanze del Consiglio Direttivo e potranno far inserire nell’ordine del giorno e nei verbali quanto crederanno opportuno.

TITOLO V – LE RISORSE ECONOMICHE

Articolo 26
(Indicazione delle risorse)

1. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione Europea e di organizzazioni internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi dalle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale,svolte in maniera ausiliaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) ogni altro tipo di entrate ammesso dalla Legge 383/2000.

Articolo 27
(I beni)

1. I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni immobili.
2. I beni immobili ed i beni registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.
3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede legale e può essere consultato dagli aderenti.

Articolo 28
(Contributi)

1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti stabilita dal Consiglio Direttivo.
2. I contributi straordinari, elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche o giuridiche sono stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare
3. Le somme eccedenti le necessarie disponibilità di cassa per i bisogni ordinari, dovranno essere sempre depositate in apposito conto corrente o libretto depositato in banca o alla posta.

Articolo 29
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dal Consiglio direttivo, che delibera sull’utilizzazione delle stesse, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.
2. I lasciti testamentari sono accettati,con beneficio d’inventario,dal Consiglio direttivo, che delibera sull’utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.
3. Il Presidente attua le delibere del Consiglio direttivo, e compie i relativi atti giuridici.

Articolo 30
(Proventi derivanti da attività marginali)

1. I proventi derivati da attività commerciali e produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione.
2. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e con i principi della Legge 383/2000.
3. Il Presidente dà attuazione alla delibera dell’assemblea e compie i conseguenti atti giuridici.

Articolo 31
(Devoluzione dei beni)

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, esclusivamente in prima convocazione e con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli aderenti. L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
2. In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno utilizzati nel rispetto delle finalità e degli scopi prefissati dall’Associazione e coerentemente alle disposizioni della legge 383/2000, comunque per finalità di utilità sociale.

TITOLO VI – IL BILANCIO

Articolo 32
(Bilancio e conto consuntivo)

1. I documenti di bilancio della Associazione sono annuali e il bilancio si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno.
2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo da presentarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

Articolo 33
(Formazione e contenuto del bilancio)

1. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
2. Il conto consuntivo è deliberato dal Consiglio Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.

Articolo 34
(Controllo sul bilancio)

1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo, sono controllati dal Collegio dei Sindaci.
2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.
3. Eventuali rilievi critici a spese o entrate sono allegati al bilancio, e sono sottoposti all’Assemblea.

Articolo 35
(Avanzi di gestione)

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per l’attuazione delle attività istituzionali.

Articolo 36
(Approvazione del bilancio)

1. Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea, con voto palese e con la maggioranza dei presenti.
2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della Associazione almeno quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
3. Il conto consuntivo è approvato dall’Assemblea, con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 30 aprile di ogni anno.
4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede della Associazione almeno quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

TITOLO VII – LE CONVENZIONI

Articolo 37
(Delibere e convenzioni)

1. L’Associazione può stipulare convenzioni con altri enti e soggetti. Gli aderenti che svolgono attività in regime di convenzione devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi con lo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
2. Il Consiglio Direttivo delibera la convenzione, che viene stipulata dal Presidente e viene eseguita sulla base delle modalità di attuazione deliberate dal Consiglio Direttivo.
3. Copia di ogni convenzione è custodita presso la sede dell’Associazione.

TITOLO VIII – DIPENDENTI E COLLABORATORI

Articolo 38
(Dipendenti)

1. L’Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti e assimilati, e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
2. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei Soci.

TITOLO IX – LA RESPONSABILITA’

Articolo 39
(Responsabilità dell’Associazione)

1. L’Associazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

Articolo 40
(Assicurazione dell’Associazione)

1. L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

TITOLO X – RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

Articolo 41

1. L’Associazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.

TITOLO XI – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 42
(Disposizioni finali)
1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.